119) Huizinga. L'importanza del gioco.
Il gioco  importante per l'individuo, ma anche per la societ a
causa delle sue componenti culturali e per i legami che esso crea.
Il gioco soddisfa ideali di espressione e di vita collettiva.
J. Huizinga, Homo ludens, Einaudi, Torino, 1972, pagina 13.

 Tutti gli studiosi sottolineano il carattere disinteressato del
gioco. Non essendo la via ordinaria sta al di fuori del processo
di immediata soddisfazione di bisogni e desideri. Interrompe quel
processo. Vi s'introduce come un'azione provvisoria che ha fine in
s, ed  eseguita per amore della soddisfazione che sta in
quell'esecuzione stessa. Cos almeno ci si presenta il gioco,
considerato in s e in un primo tempo: un intermezzo della vita
quotidiana, una ricreazione. Ma gi proprio per essere un ripetuto
ritorno al divario, il gioco si fa accompagnamento, complemento e
parte della vita in generale. Adorna la vita e la completa, e come
tale  indispensabile. E' indispensabile all'individuo, in quanto
funzione biologica, ed  indispensabile alla collettivit per il
senso che contiene, per il significato, per il valore espressivo,
per i legami spirituali e sociali che crea, insomma in quanto
funzione culturale. Soddisfa a ideali di espressione e di vita
collettiva. Appartiene a una sfera superiore a quella strettamente
biologica del processo nutrimento-accoppiamento-difesa. Questa
asserzione sembra contrastare col fatto che nella vita animale i
giochi della stagione degli amori prendono gran posto. Ma sarebbe
dunque assurdo assegnare al canto, alla danza e allo sfoggio degli
uccelli, cos come al gioco umano, un posto al di l del dominio
strettamente biologico? Comunque sia, il gioco umano in tutte le
sue forme superiori, in cui significhi o celebri qualche cosa,
occupa un posto nella sfera di festa e di culto, nella sfera sacra
cio.
Orbene, il fatto di essere il gioco indispensabile, asservito alla
cultura, anzi di farsi esso stesso cultura, gli toglie dunque il
suo carattere disinteressato? No, perch i fini a cui serve stanno
anch'essi fuori dell'ambito d'interessi immediatamente materiali o
di soddisfacimento individuale di bisogni. Come azione sacra il
gioco pu servire la salute del gruppo, ma allora con modi e mezzi
diversi da quelli impiegati per l'immediato appagamento di
necessit vitali.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume V, pagina 80.
